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“Il
Sindaco Renzi rilancia contro la stazione Foster ai Macelli e, come
Socialisti, non possiamo che sostenerlo in questa battaglia avendo
da sempre contrastato l'attuale progetto TAV. E' evidente che da
parte delle Ferrovie si stia giocando una partita che, in barba
agli interessi concreti dei cittadini fiorentini e toscani, punta a
concretizzare altri tipi di interessi: l’utilizzo a scopi
edilizi delle aree ferroviarie dismesse, ma soprattutto la
realizzazione di un centro commerciale sotterraneo di 30.000 metri
quadrati da insediare fra Santa Maria Novella e la zona dei
Macelli”.
E' quanto sostiene Pieraldo Ciucchi, consigliere regionale e
segretario regionale del PSI, commentando la presa di posizione del
sindaco di Firenze Matteo Renzi sulla stazione Foster. |
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Una
via di Firenze intitolata a Walter Tobagi, il giornalista del
Corriere della Sera ucciso da un commando terrorista il 28 maggio del
1980.
La
proposta è di Pieraldo
Ciucchi,
consigliere regionale e segretario toscano del PSI, formalizzata in
una lettera inviata al sindaco di Firenze Matteo Renzi.
“Trent'anni
ci separano da quel vile attentato – dice Ciucchi - ma l'attualità
del pensiero di Tobagi non ha perso la sua forza. Possiamo anzi dire
che se nel corso di questi anni il terrorismo è stato sconfitto,
almeno nelle sue manifestazioni più pericolose e organizzate, parte
del merito è di uomini come Tobagi, che non si stancarono mai di
cercare la verità. Fu un riformista, socialista e cattolico, e
queste furono le 'colpe' che i terroristi gli imputarono nel
condannarlo a morte; ma il suo sacrificio è divenuto un monumento a
quei valori che, nel corso di questi anni, si sono affermati come
vincenti anche nel campo progressista.
“Firenze
– spiega Ciucchi nella lettera a Renzi - ha pagato negli anni di
piombo un duro prezzo in termini di vite umane e per questo riteniamo
che la nostra città debba più di ogni altra rendere omaggio a
quegli uomini che nell'esercizio del loro dovere e della loro
professione sono stati uccisi dall'odio e dal furore di un'ideologia
deviata. Intitolare una via a Walter Tobagi, come simbolo della lotta
al terrorismo e, soprattutto, come simbolo di libertà intellettuale
al servizio della verità - conclude Ciucchi -, contribuirebbe ad
affermare e rafforzare i valori ai quali lo stesso Tobagi ha dedicato
una vita precocemente e ingiustamente spezzata”. |
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di Pieraldo Ciucchi, Segretario
PSI della Toscana
Avviandoci al Congresso
una qualche riflessione si impone circa l’attuale realtà e la
prospettiva del Partito Socialista Italiano.
Il Congresso non
può consumarsi nella liturgia del “come eravamo”, né tantomeno
crogiolarsi sul risultato delle elezioni regionali che ci ha visto
essere il primo fra i piccoli Partiti.
Il Congresso deve gettare
le basi per determinare l’avvio di un grande dibattito nella
sinistra italiana con l’obiettivo di fargli assumere un’identità
riformista, una autonomia, una unità.
All’ostilità aperta
dal “Corriere della Sera” contro il “socialismo della spesa”
possono rispondere solo i riformisti veri: persone che hanno il
coraggio di cambiare e di chiarire cominciando col dire che i
forcaioli e i qualunquisti di sinistra non possono né debbono
interferire sulle politiche riformiste.
Sul piano teorico va
recuperata quell’impostazione della storia politica della sinistra
di stampo europeo fondata sull’incontro fra socialisti e cattolici
(Delors + Prodi), liquidata da Veltroni e dal Partito
liquido subalterno dei clericali e prigioniero dei dipietristi. Senza
preconcetti e invettive occorre tornare ad assumere quella linearità
che la politica deve avere per garantire gli elettori. La categoria “elettori
moderati e di sinistra” dovrà costituire il giacimento con il
quale affrontare anzitutto la questione di come rispondere ad un
capitalismo finanziario che nella globalizzazione ha travolto
equilibri politici, istituzionali e sociali nazionali ed ha scaricato
sul capitalismo della produzione reale e le sue aree del lavoro
nazionale, il peso delle sue rapine. A questo giacimento dovremo
poter offrire risposte adeguate e motivazioni convincenti per essere
sostenuti il più possibile nella straordinaria e durissima sfida che
si pone di fronte alla sinistra, come riportare tra i decisori
globali di prima istanza il mondo del capitalismo della produzione e
del lavoro.Un giacimento di
elettori moderati e di sinistra che vogliono pace e inclusione
sociale, riforme, ma anche fermezza dello Stato nel far rispettare le
leggi, regole nuove e moralità nella vita pubblica.
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