''Il secondo Congresso nazionale del PSI deve gettare le basi per determinare l’avvio di un grande dibattito nella sinistra italiana con l’obiettivo di fargli assumere un’identità riformista, una autonomia, una unità. Non dovrà consumarsi nella liturgia del 'come eravamo',

né tantomeno crogiolarsi sul risultato delle elezioni regionali che ci ha visto essere il primo fra i piccoli partiti – un risultato comunque incontestabile e rilevante – ma dovrà contribuire a determinare un nuovo progetto e un nuovo orizzonte per la sinistra italiana”.
Lo ha detto
Pieraldo Ciucchi, segretario regionale del PSI, intervenendo questo pomeriggio a Firenze all'assemblea congressuale dei socialisti toscani, chiamata ad eleggere i delegati per il secondo congresso nazionale del partito, in programma a Perugia dal 9 all'11 luglio prossimi.
“Occorre rivolgersi – ha proseguito Ciucchi - a quel giacimento di elettori 'moderati e di sinistra' che vogliono pace e inclusione sociale, riforme, ma anche fermezza dello Stato nel far rispettare le leggi, regole nuove e moralità nella vita pubblica. Cittadini che non hanno paura di lavorare rapportandosi ad un sistema fiscale che sia equo, ma pretendono che enti locali, sanità pubblica e servizi dello Stato, a cominciare dalla scuola pubblica, facciano il loro dovere. Serve un nuovo progetto – ha aggiunto - che risponda al loro bisogno di politica. Meno piazza e più discussione, meno calunnie e più ragionamenti, meno muscoli e più testa, meno arroganza e più disponibilità al dialogo, meno superficialità e più studio. Solo la politica intesa come passione, intelligenza, ascolto e fermezza sui principi e' la via maestra per restituire fiducia e speranza ad un elettorato deluso tanto a sinistra quanto nel PDL.
“I Socialisti – ha concluso Ciucchi - sono stati sconfitti nei numeri, non nei principi: questo dovrà rappresentare il nuovo inizio, a partire dal Congresso del PSI, per quanti come noi hanno un cuore caldo, una testa pensante e vogliono rimboccarsi le maniche per il bene dell’Italia e per dare un avvenire alle nuove generazioni''.