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È stata approvata dal Consiglio regionale la mozione presentata dal PSI a sostegno di Radio Radicale. Il parlamento toscano si è espresso a maggioranza, con l’astensione dei gruppi Udc e Pdl.
Soddisfazione è stata espressa dal presentatore della mozione, Pieraldo Ciucchi, che ha ribadito la necessità di sostenere un’emittente «che svolge una preziosa funzione di servizio pubblico ed è l’unica che garantisce un servizio pubblico vero, di grande rilevanza politica e sociale, di qualità, pluralista e imparziale. Un ruolo riconosciuto unanimemente da tutte le forze politiche, come dimostra la mobilitazione di parlamentari, politici e uomini delle istituzioni che da qualche mese sta sollecitando il rinnovo della convenzione tra lo Stato e Radio Radicale per la trasmissione delle sedute del Parlamento». |
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Si fanno sempre più insistenti le voci che vorrebbero il PSI toscano inglobato in una lista elettorale del PD.
Non sappiamo se si tratti di voci interessate a porci alla berlina o se davvero siano figlie di una reale disinformazione alla quale occorre porre rimedio.
Vediamo di fare chiarezza:
1) Alle elezioni amministrative in molte province e comuni della Toscana, a partire dal Comune di Firenze, i Verdi scelsero di allearsi con Rifondazione comunista rispetto alla presentazione omogenea di SeL
2) A luglio, nel passaggio decisivo riguardante la legge elettorale regionale, Verdi e Sd rifiutarono di convergere su una proposta incentrata sui collegi uninominali. La motivazione del rifiuto a coalizzarsi con il Pd fu, testualmente: “Stiamo dando vita a un partito che vuole competere e le elezioni regionali sono l’occasione per verificarne la forza”;
3) Il PSI toscano non ha mai inteso, fin da allora, dare vita al partito di Sinistra e Libertà e non si è lasciato trasportare nel campo arido dell’antagonismo. E’ rimasto nel campo riformista delineando un accordo elettorale con il PD e si presenterà alle elezioni con una lista unitaria di democratici e socialisti il cui simbolo sarà la sintesi dell’accordo politico che abbiamo stipulato alla luce del sole.
Che si ponga fine, dunque, alla leggenda metropolitana che vedrebbe i socialisti, come i radicali alle politiche, eletti nelle liste del PD.
Pieraldo Ciucchi – segretario regionale PSI Toscana |
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«Il Partito socialista sostiene con convinzione la candidatura di Enrico Rossi alla presidenza della Regione Toscana». Lo ha detto questa mattina Pieraldo Ciucchi, presidente del gruppo PSI in Consiglio regionale, nel corso di una conferenza stampa convocata per ufficializzare la posizione dei socialisti in vista delle elezioni regionali.
«La nostra idea – ha spiegato Ciucchi - è che ci debba essere una convergenza complessiva sulla sua candidatura, nella convinzione che possa rappresentare un elemento di unità, in quanto Enrico Rossi è uomo di grande tempra e spessore riformatore e lo ha ampiamente dimostrato. Quanto all’accordo politico siglato tra Pd e Ps – ha proseguito Ciucchi – questo è stato sancito in modo trasparente e non ha rappresentato niente di nuovo e di sensazionale rispetto a quanto già i gruppi dirigenti dei rispettivi partiti, sia a livello locale che nazionale, avevano responsabilmente assunto come scelta per il rilancio di una politica di alleanze che facesse perno su una nuova idea di Ulivo. Se si è reputato di doverlo sottoscrivere – ha aggiunto – è perché in quel momento ci trovavamo alla vigilia di una stagione congressuale che avrebbe dovuto impegnare il Pd a lasciarsi alle spalle il “mito” dell’autosufficienza: cosa che è poi avvenuta e che potrebbe adesso fare della Toscana un laboratorio politico nazionale.
«Quanto all'IdV, che in queste ore sta valutando l’ipotesi di presentare un proprio candidato alle primarie per il presidente - ha concluso Ciucchi - sarebbe interessante se la scelta cadesse su Antonio di Pietro: sarebbe un bel confronto e soprattutto un’occasione per contarsi». |
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