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«Nell’indifferenza generale dei media nazionali, il dato più significativo che balza agli occhi da una rapida analisi del voto regionale appena archiviato è che i socialisti non solo ci sono ancora ma eleggono il maggior numero di consiglieri tra i cosiddetti 'piccoli partiti' del centrosinistra. Nelle 13 regioni in cui si è votato, infatti , i socialisti hanno eletto 14 consiglieri regionali contro i 13 di Sel, gli 8 della Federazione della sinistra, i 5 dell'Udeur, i 4 dei Verdi e i 3 ciascuno di Api e Radicali. Per quanto riguarda la nostra regione, il PSI ha contribuito in modo significativo al successo della lista Pd-Riformisti Toscani, che ha recuperato in percentuale rispetto alle Europee, dando inoltre un apporto qualificato per il successo di Enrico Rossi».
È quanto dichiara Pieraldo Ciucchi, segretario regionale del PSI e consigliere regionale eletto nella lista Pd-Riformisti Toscani, commentando il quadro politico determinatosi all’indomani del voto.
«Ci attendono adesso – prosegue il segretario socialista - scelte importanti e coraggiose su temi quali i servizi pubblici, l’emergenza rifiuti con la realizzazione dei termovalorizzatori, il completamento delle grandi opere infrastrutturali per collegare la Toscana alle grandi arterie di comunicazione (stradale, ferroviaria, aeroportuale) nazionali, la lotta al degrado nei centri urbani, l’integrazione che non può prescindere dalla sicurezza dei cittadini. Ma anche l’innovazione, la difesa dell’istruzione pubblica, la valorizzazione delle eccellenze, del talento e della creatività, una nuova visione del sistema turistico. Sono questioni che nel programma di Rossi trovano precise sottolineature che non possono essere assolutamente rimosse.
«Alcuni accenti di forze politiche che assieme al PD e al PSI costituiscono la maggioranza di governo – conclude Ciucchi – paiono però già andare nella direzione di mostrare i muscoli piuttosto che significare una responsabilità che impone invece a tutti una partenza rapida, decisa e coesa sulle cose che Rossi e tutti noi ci siamo impegnati a fare di fronte al corpo elettorale». |
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«Abbiamo contribuito in modo significativo al successo della lista Pd-Riformisti Toscani, che ha recuperato in percentuale rispetto alle Europee, dando inoltre un apporto qualificato per il successo di Enrico Rossi». È quanto sostiene Pieraldo Ciucchi, segretario regionale del PSI e consigliere regionale eletto nella lista Pd-Riformisti Toscani, commentando il risultato elettorale.
«In un quadro complesso - prosegue - che ci consegna un Consiglio regionale con una preoccupante presenza di forze radicali nei due schieramenti, i socialisti si faranno garanti del rafforzamento di una linea riformista a sostegno del programma e dell’attività di governo. A tale scopo si impegnano a costituire un punto di riferimento anche per quelle forze che, non avendo rappresentanza istituzionale, intendono far progredire la cultura riformista; condizione, questa, essenziale per dare nuovo slancio all’economia e risposte adeguate alla crisi e ai problemi sociali e infrastrutturali della nostra regione».
«Il PSI – conclude Ciucchi – riparte fin dai prossimi giorni con rinnovato impegno, guardando già alle scadenze elettorali del prossimo anno in importanti comuni della Toscana come Arezzo, Siena e Grosseto». |
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Il pericolo astensionismo alle regionali è molto alto.
E per la prima volta accanto all'astensionismo ci saranno famiglie che a pranzo domenica decideranno per chi votare e se andare a votare. Quindi astensionismo ma anche indecisione.
Mai come ora invece il voto è utile. Utile per la politica e per la democrazia.
Berlusconi ha tentato di politicizzare il voto, parlando di questioni che non c'entrano nulla con le Regioni, nella speranza di mobilitare un pezzo di elettorato che reagisce solo ad un movente politico più che ad un movente di programma e di governo.
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