CON NAPOLITANO FINO IN FONDO, APPREZZAMENTO PER LA SCELTA DI RENZI E FANFANI
martedì 09 marzo 2010
Il PSI sta con Giorgio Napolitano perché la battaglia democratica si sta combattendo nell’ultima trincea, quella della presidenza della Repubblica.
Nei due campi della politica italiana, i legulei e i fondamentalisti di piazza, stanno trascinando l’Italia verso la notte della Repubblica. È incredibile che il centrosinistra non si renda conto che siamo all’epilogo della crisi istituzionale e solo un trasversalismo politico che si occupi della sostanza democratica può evitare il rischio di un “blocco di ordine” verso cui potremmo precipitare.
Al mixer di scemenza e di arroganza del PdL, i riformisti del centrosinistra avrebbero dovuto assumere la lezione di Togliatti che nel 1945 rientrando in Italia si guardò bene dal non riconoscere il re e Badoglio.
Subito dopo insieme a Nenni e De Gasperi, fu individuata con la reggenza, quella soluzione-ponte che portò tutti, monarchici compresi, ad accettare il processo costituente del nuovo stato repubblicano.
Ciò fu possibile perché fu affermato il principio di riconoscere tutte le parti, nessuna esclusa.
Occorre che il PD si ritrovi, perché la partita democratico-istituzionale non può essere lasciata nelle mani di Pannella e Di Pietro, peraltro portatori di disegni contrastanti, il primo di un presidenzialismo all’americana, il secondo di uno “stato di polizia” di segno populista.
Spetta a quanti si sentono figli di quelle espressioni politiche ideali e culturali di matrice cattolica, democratica e socialista, gettare il cuore oltre l’ostacolo per costruire sulle ceneri di questi diciotto anni di transizione italiana, la terza repubblica.
Bisogna costruire un campo nuovo al posto degli esistenti destra–sinistra: occorre riunire i progressisti e i moderati da una parte, separandoli dai vari conservatorismi, populismi, radicalismi, che devono collocarsi altrove.
Il fatto che due Sindaci autorevoli, Matteo Renzi di Firenze e Giuseppe Fanfani di Arezzo, abbiano preso le distanze dalla piazza può significare che incomincino ad avvertire questo bisogno. C’è da sperare che non vengano lasciati soli.