|
Il segretario Pieraldo Ciucchi alla conferenza programmatica del Psi toscano: “Tornare nel Governo regionale per concorrere alle grandi sfide del futuro”
“Toscana 2020: il futuro è ora”. Con questo slogan si sono ritrovati a Firenze i socialisti toscani per la Conferenza programmatica del PSI. Un appuntamento che ha visto la presenza dei vertici regionali e nazionali del partito: il segretario regionale del PSI e presidente del gruppo socialista in Consiglio regionale Pieraldo Ciucchi, il consigliere regionale Giancarlo Tei, ed il segretario nazionale Riccardo Nencini. Tra i presenti anche Enrico Rossi, assessore alla Salute e candidato alla presidenza della Regione per il centrosinistra.
Al centro della riflessione del PSI, che alle elezioni regionali si presenterà assieme al Pd in una lista con il comune denominatore del riformismo, le grandi questioni che dovranno costituire il fulcro dell’azione di governo del centrosinistra nel prossimo decennio e tradursi in un ulteriore salto di qualità dell’azione legislativa. Temi racchiusi in un «Alfabeto per il Governo della Toscana» stilato dai socialisti perché, dicono, «la crisi economica in atto e le trasformazioni sociali che si porta dietro impongono la definizione di alcune linee guida, un inventario delle parole chiave intorno alle quali una proposta di governo si sostanzia di valori, identità e intenzioni. C’era una volta la ‘Toscana felix’, dovrà esserci una nuova Toscana felice».
«Il modello toscano così come è andato configurandosi nel corso di questi anni – ha detto Pieraldo Ciucchi nel corso della sua relazione di apertura - non è più nelle condizioni di reggere la sfida del futuro. Riteniamo che occorra avviare politiche che segnino una discontinuità e scenari alternativi nelle politiche economiche, sociali e ambientali dalle quali possa derivare un nuovo modello sostenibile di sviluppo e di crescita in grado di assicurare un sufficiente livello di benessere ed un elevato grado di giustizia sociale.
«I Socialisti – ha proseguito - mancano dal Governo della Toscana da oltre quindici anni e vorrebbero tornare ad impegnarsi in questa fase perché consapevoli della difficoltà della sfida. Non si presentano a questo appuntamento impreparati, ma con una elaborazione di spunti e di idee che aprono la strada per afferrare l’orizzonte di una modernizzazione della Toscana che costituisce in questa epoca la “madre di tutte le battaglie”. Oggi – ha concluso Ciucchi - vorremmo cimentarci di nuovo nella sfida di governo per concorrere a costruire la Toscana del nuovo secolo insieme a quelle forze democratiche e progressiste che, come noi, sono disponibili a contaminarsi per armonizzare le diverse tradizioni politico-culturali, per rilanciare e rendere più propulsiva la nuova casa dei riformisti toscani e italiani, che può rappresentare davvero la base per una reale alternativa alla destra per il governo dell’Italia». |